E intanto il tempo passa

Posted in In Love on 23 Agosto, 2008 by ransie

L’intenzione era :

1. andare [fatto!]

2. combattere [fatto!]

3. vincere [credevo di averlo fatto ma non so nemmeno se ho perso]

E allora, se non ho vinto e non ho perso, che caspita ho fatto? La parte di me più cinica, ma anche la più simpatica, suggerisce una cazzata!. La parte dolce e sentimentale, che tra l’altro non sapevo di avere, sussurra “hai combattutto per l’amore e sei stata la migliore. Poi c’è una terza parte, che fa capolino da poco nella mia anima, e urla a gran voce con tono pomposo “sei una pazza sentimentalista autolesionista che non pensa più a se stessa ma vive in funzione di Amore che muove il pianeta e cio’ che gli ruota intorno. Sei nel bel mezzo di una tempesta di forti emozioni e nessuno ti ha mai detto che sarebbe stato facile, tutt’altro; nessuno ha mai detto che avresti avuto cio’ per cui combatti e ti stremi tanto. Che in amore e in guerra tutto è lecito ma tu stai ancora giocando pulito perché credi che così sia meglio, perché sai che i casini non portano da nessuna parte. Perché hai visto un futuro e perché credi alle sue parole e perché la notte ti svegli sudata e piangi in silenzio per non farti scoprire fragile. Per tutto questo soffri e per tutto questo giosci. Resisti finchè ne avrai le forze e sii orgogliosa di te“.

Vai, combatti e vinci

Posted in In Love on 17 Agosto, 2008 by ransie

“Vivi e lascia vivere” era il mantra di un po’ di tempo fa. Al tempo presente il mantra è divenuto “Vai, combatti e vinci”. E’ qualcosa che mi rappresenta e che ogni giorno ripeto per crederci.

Ci sono dei momenti in cui credi che combattere sia ciò che devi fare; è un obbligo che senti nei tuoi confronti, un obbligo che comanda il cuore e la testa, sebbene le maxi pippe mentali (realistiche tra l’altro), non deve intromettersi.

Sì, poi ti dirai “ma lo sapevo! la mia testa me l’aveva detto!”. Ma se ti svegliassi e ti rendessi conto che quel che il cuore ha comandato è la cosa migliore che ti sia mai capitata?

Il brutto di tutto ciò è che quando sei convinta, sei davvero convinta di correre verso un fuoco e bruciarti, quando sei sicura |90%| c’è un muro. Già è difficile; i rapporti, la distanza, i sentimenti, la razionalità, poi ci si mette un’altra testa; quell’altro cuore che vorresti tanto sia tuo, e il tuo il suo.

E ti rendi conto che quella ragazza, che fine a poco meno di un mese fa vantava della reputazione da “dura”, ora è una donna volubile, sentimentale e passionale che vuol sbattere la testa, fasciarsela e sbatterla ancora. Non importa quanto male farà, vai, combatti e vinci! E farà male, poi passa…

48 h – Fase di autoconvicimento

Posted in Uncategorized on 18 Luglio, 2008 by ransie

Ho la scrivania (e il pavimento) pieno di “cose”. Sì sì, proprio cose, roba…

-batterie ricaricabili;

-portaocchiali;

-crema per il viso;

-varie ed eventuali.

Questo è quello che succede a una futura turista spagnola

E’ mai possibile che una donna, una giovane donna, che sta per partire, meta Baleari, sia qui? Seduta dinanzi un monitor luminoso

Dovrei (DEVO) preparare la valigia

Dovrei (DEVO) fare la ceretta

Dovrei (SICURAMENTE) darmi una mossa… l’aereo mica puo’ aspettare me?

Ebbene, sono in crisi pre-partenza! Ovvio che voglio partire; assaporare il gusto iberico lucertolandomi sulle sabbie isolane. Sì, voglio partire!

OK! Preparo la valigia…

Appello : S.O.S “Cose da portare e non”:

si accettano consigli di qualsiasi natura ;)

Praticamente? PERFETTO!

Posted in Uncategorized on 3 Luglio, 2008 by ransie

Leggevo che gli uomini italiani vogliono sposarsi, fare figli e crescerli, seguire i momenti più importanti della loro vita e quella della partner, praticamente Perfetti!

L’uomo italiano è premuroso, tuttofare, è fedele… praticamente Perfetto!

TEST (creato da me medesima)

  1. Vogliono sposarsi? Ma una volta sola?
  2. E sanno fare tutto, anzi TUTTO? Ma tutto, TUTTO?
  3. E non tradiscono mai? Ma tutti? Ma mai mai mai?

RISPOSTE AL TEST (create da me medesima)

  1. Sposarsi, e quando? A 60 anni con una bella 15enne? Dai 20 almeno, così sono maggiorenni!
  2. Il marito di un’amica non sa nemmeno svitare una lampadina fulminata e avvitare una nuova… Non sa nemmeno qual è la fulminata; pensava che il buio rendesse tutto più soft… tuttofare eh?
  3. E allora perché le mogli fanno ingrandire le porte di casa visto che col carico di corna che portano non ci passano più? Perché ci sono sempre più investigatori speciali, quelli che vanno proprio per beccare se il marito “se tromba n’altra o un altro o più”, ingaggiati da donne sposate, statistiche alla mano? Perché lui sta sempre in riunione o, casualmente, anche il martedì mattina, quando tutti sono in ufficio e i ragazzini a scuola, è imbottigliato nel traffico?

Praticamente Perfetto eh?

Ma andatelo a raccontare a chi crede ancora in Babbo Natale!

L’Antidoto

Posted in Uncategorized on 30 Giugno, 2008 by ransie

Ho sempre creduto che ognuno avesse le sue rogne. Ho anche sempre creduto che esistesse un antidoto…

Inizialmente fu lo shopping.

Simile a milioni di Donne (la /D/ non è un caso), mi aggiravo tra negozi di qualsiasi genere, dagli articoli per la casa alle pelletterie, e, contanti a destra e Visa a sinistra, spendevo e spandevo.

L’economia deve pur girare, io le tendo solo una mano.

Oggi… oggi la soluzione* ai miei perché è il sesso.

Poco dispendioso a livello economico, brucia grassi e calorie, brividi di freddo in un inizio estate troppo calda.

Massimo risultato col minimo “sforzo”.

* la scoperta dell’acqua calda…

Stato di confusione letale

Posted in Uncategorized on 13 Giugno, 2008 by ransie

L’esasperazione mi porta a comprare reggiseni.

Qualsiasi forma o colore; mai quello che serve.

Taglie sbagliate, prezzi eccessivi, scomodità allo stato puro… puo’ una donna euforica essere fermata?

A essi ho dedicato due cassettini ben profondi e spaziosi.

Triangoli e coppe si insediano per mettersi comodi. Si soffocano tra loro, come soffoco il mio respiro, per cercare (loro e me) uno spazio, uno spazio proprio.

Io tradisco le ultime mie volontà, tutte le promesse ora s’infrangono *


* verso tratto da “Veleno”, album “L’eclissi”, Subsonica

In una notte di giugno

Posted in Women on 11 Giugno, 2008 by ransie

Due, i pc nella mia stanza

Molte, forse troppe, le ore passate dinanzi a schermi luminosi e colmi di scritte colorate

Il mondo si chiude nella mia stanza, la mia vita passa in questi schermi, gioie e dolori sfogati qui.

Il paradosso?

Ho una sorella da poco diciottenne. Non ci manifestiamo in alcun modo il bene reciproco. Ci limitiamo a fregarci le scarpe e le borse, fare shopping quando capita senza mai parlare di noi, di gioie e dolori appunto. L’altra notte ho avuto lo splendida idea di contattarla su msn solo per dirle a che ora dovessimo uscire il giorno seguente…

“Zaì, domani scendiamo per le 8.30, ok? Mettiti la sveglia”

“Così presto?… Fabio mi ha chiesto una pausa”

Inebetita. Una faccia da pesce che mai mi si è stampata sulla faccia, mai in quel modo. Mia sorella si stava aprendo a me, a me che sono il nemico, io che sono “quella stronza di mia sorella” .

E’ nella stanza accanto, se fossi andata da lei avrebbe smesso, lo so.

Il mattino seguente, imbarazzata lei e ancora inebetita io, siamo uscite.

Non una parola…

Single da un giorno

Posted in Women on 30 Maggio, 2008 by ransie

Si chiude una porta e si apre un portone.

E se non lo volessi aprire? Se volessi restare nel corridoio?

Il tempo per schiarire le idee, per decidere come andare avanti, per incorazzarmi e sbattere sicura contro qualcosa di sconosciuto.

Voglio vivere a mezz’aria; ne’ avanti ne’ indietro, ne’ bianco ne’ nero.

Sognando il limbo…

No Contacts

Posted in Women on 20 Maggio, 2008 by ransie

Stringerti: le braccia non me lo permettono. Aste di ferro impiegabili si serrano lungo il mio corpo che mantiene la distanza di sicurezza dalla gabbia della tua anima.

Sfioro la tua pelle con lo sguardo nascosto da scure lenti. Mi proteggo da te, mi farai del male.

Mi frusti nei pensieri come una tua schiava, legata a una catena stretta e pesante.

Non mi libererai, non volerò mai lontano, non vorrei ma potrei.

Strazia le mie carni affnchè la mia mente possa gioirne.

Linfa, essenza del mio respiro, stimolo dei miei pensieri, nulla sono;

omologata a un pubblico di figuranti.

E diluvio sarà

Posted in Il Degrado on 14 Maggio, 2008 by ransie

Il vecchio racconto’ al nipote la storia di Noè, fissando la pioggia che picchiettava contro il vetro della finestra.

“Voglio essere Noè! Voglio essere come lui!” urlò il bambino.

E il nonno gli chiese “Ricorda che devi portare una coppia di animali di ogni tipo nella tua arca e una donna per riprodurti, sei sicuro che vuoi essere Noè? E’ un lavoro faticoso”

“Sì! Voglio essere lui! Porterei con me una coppia di rom, una di piromani, una di pedofili, una di cinesi e una di scioperanti. Per la riproduzione usero’ una delle loro donne o tutte quante. Il nuovo mondo non avrà nulla da invidiare a quello vecchio”